1945 – L’Italia atlantica nel “mito” delle violenze partigiane

1945 – L’Italia atlantica nel “mito” delle violenze partigiane (serie: #GladioFiles)

Milano, piazzale Loreto, 29 aprile 1945: è il giorno del funerale del regime fascista. In quella stessa piazza che il 10 agosto 1944 vede l’assassinio per fucilazione di 15 partigiani, vengono esposti i corpi di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di alcuni degli alti gerarchi del regime, uccisi nei giorni precedenti. Per sottrarli alla folla inferocita – contro cui si espongono importanti capi partigiani come Ferruccio Parri e Sandro Pertini – i corpi esanimi vengono appesi a testa in giù alla pensilina del distributore di benzina della piazza. Con questa immagine, non voluta ma dall’alto simbolismo politico, il fascismo capitola ufficialmente, mentre 800 chilometri più a sud, a Salerno, i nazisti firmano la resa incondizionata agli Alleati. Resa operativa il 2 giugno, molti militari tedeschi e della Rsi si consegnano agli angloamericani per evitare la vendetta dei partigiani.