• Usa contro Urss - Gladio contro Gladio in Italia

    Gladio vs. Gladio – una storia politico-paramilitare ancora da raccontare (serie: #GladioFiles)

    4 aprile 1949: il governo De Gasperi V (maggio 1948 – gennaio 1950) aderisce al Trattato Nord Atlantico – o, più comunemente, Patto Atlantico – l’accordo firmato[1] per tutelare l’Europa occidentale – e non più nazifascista – da un eventuale attacco militare dell’Unione Sovietica.Per l’Italia è un ingresso difficile e non pienamente voluto: contrari sono la sinistra italiana, la corrente democristiana dei “dossettiani”, ovvero la sinistra del partito, tanto quanto alcuni degli stessi Paesi aderenti al Patto – come Regno Unito, Francia e Stati Uniti – per i quali un’Italia atlantica snaturerebbe l’essenza stessa dell’organizzazione [Repubblica | StoriaXXISecolo]. Un sentimento che il 19 luglio 1946 Alcide De Gasperi porta con…

  • Eccidio Porzus&omicidio Aldo Moro

    Di guerra civile partigiana, quel “tabù” madre della strategia della tensione (serie: #GladioFiles)

    La Resistenza partigiana è stata (anche) una guerra civile: un aspetto al centro di un dibattito che Norberto Bobbio e Claudio Pavone hanno portato avanti, per lo più in privato, per oltre 50 anni. Per il fronte antifascista, o almeno una sua parte, è un vero e proprio tabù: perché a parlare di “guerra civile partigiana”, per decenni, sono quasi esclusivamente i (neo)fascisti. Non a torto.

  • 1945 – L’Italia atlantica nel “mito” delle violenze partigiane

    1945 – L’Italia atlantica nel “mito” delle violenze partigiane (serie: #GladioFiles)

    Milano, piazzale Loreto, 29 aprile 1945: è il giorno del funerale del regime fascista. In quella stessa piazza che il 10 agosto 1944 vede l’assassinio per fucilazione di 15 partigiani, vengono esposti i corpi di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di alcuni degli alti gerarchi del regime, uccisi nei giorni precedenti. Per sottrarli alla folla inferocita – contro cui si espongono importanti capi partigiani come Ferruccio Parri e Sandro Pertini – i corpi esanimi vengono appesi a testa in giù alla pensilina del distributore di benzina della piazza. Con questa immagine, non voluta ma dall’alto simbolismo politico, il fascismo capitola ufficialmente, mentre 800 chilometri più a sud, a Salerno, i…

  • Prima stesura amnistia Togliatti

    L’amnistia Togliatti e quella pacificazione che cancella le colpe del fascismo (serie: #GladioFiles)

    “Pacificazione nazionale”: è questa la parola chiave che sostituisce la defascistizzazione, sul fronte interno, negli ultimi anni del Regno. Un passaggio attuato attraverso il “Decreto presidenziale di amnistia e indulto per reati comuni, politici e militari”: è la cosiddetta “amnistia Togliatti”, emanata il 22 giugno 1946, con cui il governo De Gasperi I – che segue i governi Bonomi III (giugno 1944- giugno 1945) e Parri (giugno-dicembre 1945) – condona i reati comuni e politici commessi sul territorio italiano fino al precedente 18 giugno. A proporre il decreto è il segretario del Partito Comunista Palmiro Togliatti, che nell’esecutivo De Gasperi è ministro di Grazia e Giustizia.Le critiche sono molteplici: tra…

  • caduta Mussolini - prima pagina Popolo d'Italia

    25 luglio 1943: golpe al fascismo di una futura Repubblica anticomunista (serie: #GladioFiles)

    Doveva essere una Norimberga italiana contro il Ventennio degli italiani brava gente, ma il maxiprocesso al fascismo si trasforma, dalla fine della Seconda guerra mondiale, in processi ai singoli membri del regime, fino a costituire un vero e proprio processo di rimozione, favorito dal nuovo assetto geopolitico internazionale in cui alla minaccia (neo)fascista viene sostituito l’anticomunismo. Un processo di rimozione che semina i germi della strategia della tensione Odg Grandi: un golpe (burocratico) contro Mussolini? “Ordine del giorno Grandi”: è così che si chiama il documento che pone fine al potere del fascismo in Italia [videoricostruzione RaiScuola]. Di fatto è un colpo di Stato burocratico, mosso dall’interno del Gran Consiglio…