• Ferruccio Parri, foto segnaletica

    L'”anomalia” Ferruccio Parri nell’Italia dei regimi (serie: #GladioFiles)

    Nel 1945 l’Italia vive due storie parallele: da un lato la marcia verso nord degli Alleati, con la liberazione di Milano, Genova e Torino tra il 23 e 25 aprile; dall’altro la mancata – e ormai abortita – defascistizzazione della burocrazia, con funzionari del vecchio regime “travasati” nell’amministrazione post-fascista, anche in ruoli di particolare rilievo: Pietro Badoglio, Mario Roatta, Giuseppe Pieche e Lorenzo Maroni sono in tal senso casi più che emblematici.

  • Prima stesura amnistia Togliatti

    L’amnistia Togliatti e quella pacificazione che cancella le colpe del fascismo (serie: #GladioFiles)

    “Pacificazione nazionale”: è questa la parola chiave che sostituisce la defascistizzazione, sul fronte interno, negli ultimi anni del Regno. Un passaggio attuato attraverso il “Decreto presidenziale di amnistia e indulto per reati comuni, politici e militari”: è la cosiddetta “amnistia Togliatti”, emanata il 22 giugno 1946, con cui il governo De Gasperi I – che segue i governi Bonomi III (giugno 1944- giugno 1945) e Parri (giugno-dicembre 1945) – condona i reati comuni e politici commessi sul territorio italiano fino al precedente 18 giugno. A proporre il decreto è il segretario del Partito Comunista Palmiro Togliatti, che nell’esecutivo De Gasperi è ministro di Grazia e Giustizia.Le critiche sono molteplici: tra…

  • Immagini olocausto con documento desecretato

    Nel fallito “maxiprocesso” al fascismo il germe della strategia della tensione? (serie: #GladioFiles)

    Del “maxiprocesso al fascismo” non rimane che l’intenzione.Nei propositi degli Alleati, doveva essere un secondo processo di Norimberga [ilPost | StoriaXXISecolo] dopo quello tenuto contro il regime nazista tra novembre 1945 e ottobre 1946[1] e soprattutto contro il “meccanismo del terrore” del Reich: oltre 400 stragi – circa 15.000 le vittime – portato avanti contro partigiani italiani e popolazioni civili tra il 1943 ed il 1945.La “Norimberga italiana” non verrà mai celebrata: senza nessuna spiegazione l’idea di un singolo, grande, processo al regime fascista viene smembrata e trasformata in una serie di processi minori che, perseguendo il principio del “colpire in alto e indulgere in basso”, avranno un impatto completamente…

  • caduta Mussolini - prima pagina Popolo d'Italia

    25 luglio 1943: golpe al fascismo di una futura Repubblica anticomunista (serie: #GladioFiles)

    Doveva essere una Norimberga italiana contro il Ventennio degli italiani brava gente, ma il maxiprocesso al fascismo si trasforma, dalla fine della Seconda guerra mondiale, in processi ai singoli membri del regime, fino a costituire un vero e proprio processo di rimozione, favorito dal nuovo assetto geopolitico internazionale in cui alla minaccia (neo)fascista viene sostituito l’anticomunismo. Un processo di rimozione che semina i germi della strategia della tensione Odg Grandi: un golpe (burocratico) contro Mussolini? “Ordine del giorno Grandi”: è così che si chiama il documento che pone fine al potere del fascismo in Italia [videoricostruzione RaiScuola]. Di fatto è un colpo di Stato burocratico, mosso dall’interno del Gran Consiglio…

  • Omissis – il progetto

    omissis: [dalla loc. latina cēteris rebus omĭssis ‘omesse le altre cose’. V. omesso ⁎ 1869] s.m. Inv. ● si usa, nella trascrizione, nella riproduzione o nelle copie di documenti, atti notarili e sim., per indicare l’omissione di parole o frasi tralasciate perché non necessarie o ritenute segreti di Stato | (est.) parte omessa: una relazione contenente troppi o. (Zingarelli 2017) “Omesse le altre cose“ Chi ha materialmente firmato gli accordi Stato-mafie? Quanto è durato il patto di non belligeranza con il terrorismo palestinese? Quanti colpi di Stato ci sono stati in Italia? Quanti golpe, nel mondo, hanno visto la partecipazione dell’Italia? Perché, pur dichiarandoci un Paese contrario alla guerra, l’industria…