• Armi d’Italia (3) – tra guerre e repressione, geopolitica dell’ItaliaComplice

    Armi d’Italia (3) – tra guerre e repressione, geopolitica dell’#ItaliaComplice

    -53,78%: è la diminuzione percentuale delle “Autorizzazioni per movimentazioni di materiali di armamento” concesse per l’esportazione di armi italiane tra il 2017 e il 2018, anno in cui la vendita all’estero di armi italiane frutta 5,246 miliardi di euro. 497 milioni investiti nello stesso periodo dall’Italia per l’importazione di armi (+65,70% rispetto al 2017). Come nel 2017, il 57,5% delle esportazioni è andato a Paesi non appartenenti all’Unione Europea né alla Nato, soprattutto verso Paesi del Medio Oriente o del Nord Africa (l’area Mena, 48,27%), seguita proprio dal blocco Ue/Nato (23,01%), dal forte incremento della richiesta dell’Asia – che passa dal 4,68% del 2017 al 21,58% del 2018 – e…

  • Armi d’Italia (1): compendio biografico non autorizzato

    Armi d’Italia (1) – compendio biografico non autorizzato

    Produrre armi sottraendo denaro (pubblico) destinato allo sviluppo economico dell’intero sistema industriale italiano: una scelta politica strategica con cui all’industria armiera italiana[1] – composta da meno di 2.500 aziende, con meno di 100.000 addetti e un peso dello 0,8% sul Pil nazionale[2] – sono destinati i tre quarti del budget necessario allo sviluppo dell’intero sistema industriale italiano, che per le sole piccole e medie imprese (92% del totale) registra 5,3 milioni di aziende, 15 milioni di addetti e, nel 2017, un fatturato di 2.000 miliardi di euro. Una scelta che porta a spendere 500.000 euro l’ora in armamenti (2,5 milioni per le forze armate) e grazie alla quale il settore…