1943-1945 Nascita di una Repubblica anticomunista

1943-1945: Nascita di una Repubblica anticomunista

25 luglio 1943: l’ordine del giorno Grandi pone fine al fascismo come potere istituzionale in Italia. Della iniziale “Norimberga italiana”, però, rimarranno ben presto solo le intenzioni: quello che poteva essere un vero e proprio “maxiprocesso al fascismo” viene volutamente depotenziato in una serie di singoli processi da cui molti membri del passato regime escono indenni, se non addirittura cooptati nell’amministrazione pubblica dell’Italia post-fascista, di cui Pietro Badoglio, maresciallo e ambasciatore del regime, sarà addirittura il primo presidente del Consiglio.
È un vero e proprio processo di rimozione, un ribaltamento di paradigma in cui piccoli gruppi partigiani si prodigano in vere e proprie vendette extragiudiziarie nello stesso momento in cui il Comitato di Liberazione Nazionale, forte dell’imprinting della sua ala “settentrionale” si fa sempre più potere istituzionale, seppur sotto il controllo – e in piena collaborazione – con gli alleati di Gran Bretagna e Stati Uniti. Sono loro a spostare gli obiettivi del fronte antifascista per utilizzarlo contro la nuova minaccia comunista, in un progetto di esclusione del Partito Comunista Italiano dai nuovi centri del potere basato anche sul finanziamento illecito per partiti e gruppi paramilitari, legati soprattutto alla Democrazia Cristiana.
Denaro cui in pochi anni si aggiungono le bombe della strategia della tensione, che deflagra per la prima volta a Portella della Ginestra (Palermo) il 1° maggio 1947. Denaro e bombe che influenzeranno i decenni a venire sotto l’egida del più grande segreto di Stato dell’Italia Repubblicana: quella operazione Gladio che si ritrova in tutti i punti nodali della nostra Storia ma che, in gran parte, deve ancora essere raccontata.

  1. 25 luglio 1943: golpe al fascismo di una futura Repubblica anticomunista (1 maggio 2020)
  2. Principio di continuità, l’Italia dei fascisti “ripuliti” dall’antifascismo (2 maggio 2020)
  3. Nel fallito “maxiprocesso” al fascismo il germe della strategia della tensione? (4 maggio 2020)
  4. Aprile 1944 – L’Italia atlantica e la svolta nella giovane Gladio (6 maggio 2020)
  5. L’Epurazione ribaltata – punire i fascisti «danneggia la società italiana» (7 maggio 2020)
  6. L’amnistia Togliatti e quella pacificazione che cancella le colpe del fascismo (8 maggio 2020)
  7. 1945 – L’Italia atlantica nel “mito” delle violenze partigiane (12 maggio 2020)
  8. Di guerra civile partigiana, quel “tabù” madre della strategia della tensione (14 maggio 2020)
  9. Gladio vs. Gladio – una storia politico-paramilitare ancora da raccontare (15 maggio 2020)
  10. L’”anomalia” Ferruccio Parri nell’Italia dei regimi (16 maggio 2020)